In terza elementare i bambini affrontano per la prima volta il tema dei rifiuti e dell’ambiente. In questa novella esplorazione abbiamo pensato di farli accompagnare da improbabili dinosauri, sopravvissuti all’estinzione grazie alla loro intelligenza ecologica.

I Geosauri anticipano gli argomenti che verranno approfonditi nei diari di quarta e quinta, introducendo i materiali con cui abbiamo a che fare ogni giorno: carta, plastica, vetro, metalli, e così via. Con i disegni di Claudia Marulo invitiamo i piccoli ambientalisti del futuro a giocare con noi per scoprire le risorse dell’ambiente e le soluzioni migliori per non sprecarle.

 

 

 

 

Nel diario di quarta elementare passiamo dalle parole ai fatti e lo facciamo attraverso un inedito ecobestiario. Ogni animale è associato a un materiale e guida i lettori alla scoperta della regola delle tre R: riduzione, riuso e riciclo.

Dai disegni di Fabiano Verza prende vita, ad esempio, Chico El Lombrico, insieme al quale impareremo come trasformare gli avanzi della cena – destinati all’organico – in un’appetitosa frittata di pasta per il giorno dopo, dando uno stop imperioso allo spreco e riducendo i nostri rifiuti.

Per la quinta elementare facciamo un avventuroso salto nel tempo con i Trashrunners e le loro mirabolanti tecnologie, disegnati da Tommaso Eppesteingher. Il mondo è in pericolo: riscaldamento climatico, inquinamento e spreco delle risorse stanno mettendo a repentaglio la Terra.

I consigli dei due ultratecnologici e giovani eroi mirano a formare una nuova generazione di abitanti del pianeta, rispettosi dell’ambiente che li circonda. La sfida è ardua, ma non può essere elusa.

 

I diari continuano online, sul sito dedicato, dove i nostri giovani lettori possono partecipare, mese dopo mese, all’ecoquiz. In palio c’è l’ambita carica di Green Ambassador della classe, ma soprattutto la possibilità di interagire e mettere alla prova le proprie nuove conoscenze su ambiente e rifiuti.

La partecipazione e l’interazione sono infatti uno degli obiettivi primari degli ecodiari: superare l’idea di lezione frontale classica, per arrivare a un modello di apprendimento orientato al coinvolgimento e al gioco. E perché no, un apprendimento sempre più crossmediale, come i tempi (e i ragazzi) ormai richiedono.

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